La pulizia del Sacro di Birmania

ll Sacro di Birmania dedica buona parte del tempo alla propria pulizia: si lecca, si mordicchia il pelo, si liscia la pelliccia, cerca di sciogliere i nodi che si sono formati sul mantello. Sono tutte pratiche igieniche che, sebbene siano eseguite più volte in un giorno, possono non essere sufficienti a garantirgli un’igiene adeguata.

Per una pulizia più accurata è richiesta la partecipazione dei padroni, che per fortuna possono affidarsi a una vasta gamma di prodotti disponibili in commercio e nei Pet Shop, adatti a prendersi cura dell’igiene den nostro Sacro di Birmania.

La pulizia del mantello:

Il mantello richiede particolari attenzioni. È molto fitto, e può essere sicuro rifugio di polvere, terra, sostanze inquinanti e fastidiosi parassiti. È quindi importante eliminare, con l’aiuto di apposite spazzole o pettinine, i nodi e i peli morti dal mantello del micio. La spazzolatura, infatti, contribuisce al suo benessere: stimola la secrezione di sebo che garantisce una buona impermeabilità al mantello, e svolge persino un’azione tonificante, migliorando la circolazione nei tessuti cutanei. Il Sacro di birmania non possiede sottopalco,quetso fa si che il suo mantello non faccia nodi facilmente e rimanga sempre morbido e setoso.

L’igiene del mantello ha altri vantaggi dato che eviterà al sacro di birmania che si dedica alla pulizia del pelo di ingerirne una quantità eccessiva. Non sono rari i casi in cui si possono formare nello stomaco del nostro gatto delle fastidiose palle di pelo che, se non rigurgitate, rischiano di creare danni anche molto seri alla sua salute (dalla semplice stitichezza alla più grave occlusione intestinale). Le razze a pelo lungo e semi-lungo sono quelle più predisposte a questo tipo di problemi.

Inoltre, curando con attenzione l’igiene del mantello, il proprietario potrà individuare la presenza di parassiti e provvedere alla loro eliminazione con gli adeguati antiparassitari. Tuttavia, le ispezioni quotidiane dovranno essere dedicate anche agli occhi, alle orecchie, ai denti e alle unghie del sacro di birmania.

Gli occhi del sacro di birmania devono essere sempre ben puliti. Una lacrimazione eccessiva, arrossamenti e irritazioni sono campanelli d’allarme. L’operazione di pulizia degli occhi è molto semplice: per eliminare le impurità, basta passarvi sopra con un batuffolo o un dischetto di cotone idrofilo imbevuto d’acqua bollita, di camomilla o di soluzione fisiologica.

Igiene di orecchie e denti:

Le orecchie del nostro sacro di birmania, invece, non richiedono un’igiene quotidiana: basta pulirle una o due volte a settimana. Il veterinario solitamente sconsiglia l’utilizzo di bastoncini di cotone (possono essere pericolosi per la salute del gatto), ma suggerisce l’uso di prodotti autopulenti per orecchie. Sono semplici da usare: basta introdurli nelle orecchie, massaggiando delicatamente, e lasciarli agire, fino a quando il gatto scuotendo la testa li eliminerà da solo.

Anche all’igiene dei denti va riservata un’attenzione particolare. Spesso tendono a ricoprirsi di tartaro giallo, che nel tempo, se non rimosso, può provocare spiacevoli fastidi, come gengiviti o stomatiti. I più tenaci possono provare a pulire i denti con un apposito dentifricio, ma è un’operazione che il gatto detesta. La soluzione alternativa è quella di ricorrere al veterinario che effettuerà una pulizia dei denti in anestesia.

Infine, anche le unghie devono essere controllate regolarmente, soprattutto se si è affezionati alle proprie poltrone! Si può ovviare al problema delle unghie lunghe mettendo a disposizione del micio un tiragraffi, oppure si può tentare di accorciarle con un tronchesino: è un’operazione difficile, che richiede molta attenzione, e per di più non è amata dai gatti.

fonte Petclub

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