Come interpretare il miagolio del nostro sacro di Birmania

Tantissime persone hanno scelto di adottare un cane o un gatto, che si sono rivelati degli amici fedeli e in grado di dare un affetto infinito e incondizionato. Si dice che i gatti siano animali diffidenti che amano stare per conto loro, ma non è sempre così. Esistono alcuni gatti davvero docili e affabili come il sacro di birmania, in grado di donare tantissimo amore al loro padrone. Tuttavia, chi ha un gatto sacro di birmania spesso non riesce a decifrare i miagolii. Questo verso, la maggior parte delle volte, viene interpretato come se il micio avesse fame e stesse chiedendo del cibo, ma in realtà non è sempre così. Un miagolio può celare diverse necessità dell’animale, il quale cerca di comunicarle attraverso la sua voce. Ecco perché è meglio non sottovalutare il miagolio del gatto sacro di birmania ed è opportuno saperlo interpretare per capire di cosa ha davvero bisogno. Nei passaggi seguenti andremo ad analizzare cosa significa il miagolio del gatto, a seconda delle varie situazioni.

La prima cosa da fare per interpretare al meglio il miagolio del gatto sacro di birmania è conoscere per bene le sue abitudini e le sue preferenze, nonché la vera natura di questo bellissimo animale. Quando si adotta un gatto sacro di birmania è come avere un piccolo felino all’interno delle proprie mura domestiche, per questo motivo è bene essere preparati a tutte le sue esigenze primarie. Il gatto sacro di birmania è un animale carnivoro in grado di emettere il suo verso tipico, che è appunto il miagolio. Alcuni gatti, a seconda del loro carattere, amano comunicare tanto che vengono considerati dei grandi chiacchieroni. Sono diverse le cause che spingono un gatto sacro di birmania a miagolare, e non bisogna associare questo suono unicamente alla necessità di cibo. Come è stato già accennato, ciò che distingue il gatto dagli altri animali è proprio la sua grande abilità nel comunicare. Inoltre, questi piccoli e simpatici felini sono dotati di una grande memoria e riescono a comprendere facilmente il linguaggio dell’uomo. Questa capacità nei gatti è superiore rispetto ai cani. Pertanto la prima cosa da fare per chi possiede un gatto sacro di birmania è quella di analizzare le circostanze in cui emette il miagolio, in modo tale da riuscire a dare il giusto significato. Anche l’intensità del suono non va affatto sottovalutata, poiché questa caratteristica svolge un ruolo importante e denota ciò che l’animale sta cercando di comunicare. Particolare attenzione va posta anche ai movimenti, al modo in cui viene mossa la coda e all’atteggiamento assunto dall’animale mentre sta emettendo il verso. Tutti questi segnali sono molto significativi e saranno un valido aiuto per decifrare le richieste del micio sacro di birmania

I gatti  possono appartenere a tante razze differenti, ed anche in questo caso è bene prendere in considerazione questo fattore. Ad esempio, basta tenere a mente che esistono delle razze più propense alla chiacchiera: ebbene sì, si tratta di gatti che amano chiacchierare, come se volessero “rispondere” o “instaurare un discorso” col proprio padrone. Tra queste razze occorre sicuramente citare i siamesi. Questo accade perché questa razza gradisce sentire la propria voce. Quindi la razza del gatto è un elemento in più per interpretare il miagolio. Nel momento in cui un gatto sacro di birmania emette un miagolio continuo e assillante, significa che sta cercando di comunicare un disagio, oppure sta cercando di essere al centro dell’attenzione a causa di vari motivi come le porte chiuse, la lettiera sporca, o la necessità di acqua. Dinanzi questa situazione è consigliabile attendere che il micio si rilassi prima di assecondarlo, così facendo si eviterà di viziarlo e il gatto sacro di birmania non  assumerà l’abitudine di miagolare insistentemente per ottenere ciò che desidera. Questo suggerimento è rivolto soprattutto ai cuccioli, in modo tale da fornire loro la giusta disciplina. Il gatto imparerà quindi a miagolare in modo tranquillo nel momento in cui avrà reali necessità.

Se invece il micio sacro di birmania miagola durante la notte, è bene non sottovalutare questo atteggiamento, soprattutto se si tratta di un gatto anziano. Il suo miagolio in questa circostanza potrebbe significare una vera e propria richiesta di aiuto. I gatti sacro di birmania in età avanzata durante la notte e al buio possono perdere il senso dell’orientamento e ciò li spinge a cercare un aiuto e un rifugio. Per questo motivo, è molto importante lasciare sempre una luce accesa, in modo che il gatto non abbia problemi ad orientarsi. Se è la gatta sacro di birmania ad emettere un miagolio assillante, ciò dipende sicuramente dal periodo dell’amore. Gli esemplari femmina, infatti, emettono un suono specifico per catturare l’attenzione dei maschi. Un altro miagolio particolare da prendere in considerazione è caratterizzato da suoni brevi, costanti e al tempo stesso tremolanti: ciò significa che il micio sacro di birmania da perfetto felino, sta iniziando l’agguato e sta mirando una preda. Altre tipologie di miagolii possono comunque indicare che l’animale è infastidito o intimorito da qualcosa.

Fonte:Animali nel mondo

Il sacro di birmania e il divano:come evitare che lo graffi

Gioie e dolori di chi ama i gatti Sacri di Birmania e deve fare i conti con la loro educazione. Uno dei problemi più frequenti per chi decide di tenere un micio in casa è quello dei graffi su divani, mobili e tende. Iniziamo col dire che anche questo è un modo molto preciso per comunicarci le sue esigenze, che dobbiamo imparare a conoscere. È infatti una forma di esercizio fisico e poi permette di tenere le proprie unghie a una lunghezza accettabile e anche di marcare il territorio con il loro odore. Ma come preservare la propria abitazione? Ecco i cinque passi che vi consigliamo.

Uno: la prima cosa da fare è acquistare un tiragraffi. In commercio ce ne sono di molti tipi, prezzi e misure, ma quello che tutti hanno in comune è la presenza di una superficie in sisal. Posizionate l’oggetto in una zona della casa in cui passate molto tempo: anche se non dimostrano il loro affetto nello stesso modo dei cani, infatti, anche i gatti sacri di birmania amano stare in compagnia dei loro proprietari.

Due: rendete meno appetibili le superfici che il sacro di birmania graffia di solito. Esistono in commercio spray appositi, privi di odore per gli umani ma sgradevoli per i felini, che li indurranno a “impastare” altrove.

Tre: quando il gatto sacro di birmania graffia qualcosa che non dovrebbe, inoltre, dovete essere pronti a rimproverarlo. Un secco “no” e poi portatelo al tiragraffi (c’è anche chi propone una spruzzatina con un po’ d’acqua, ma non esagerate). Allo stesso modo, però, premiatelo con una carezza o uno snack prelibato quando lo vedete usare spontaneamente il tiragraffi.

Quattro: non sempre è possibile spruzzare con spray dissuasori tutto, quindi quando non state a casa o nelle ore notturne si può mettere un copridivano oppure chiudere le porte delle stanze dove non volete che il gatto sacro di birmania vada.

Cinque: infine, in commercio esistono delle coperture morbide per le unghie che, applicate ai gatti sacri di birmania, impediscono loro di rovinare le superfici con il loro graffio. Vanno sostituite ogni 2-3 mesi. Anche se, questa soluzione, ci sembra un po’ estrema. Chi prende un animale in casa, infatti, deve essere ben consapevole delle cose a cui può andare incontro. In ogni caso, infatti, ricordate sempre che si tratta di un comportamento assolutamente naturale e istintivo, quindi meglio farci il callo e correre ai ripari.

Fonte VelvetPets